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pubblicato 22 gen 2016, 01:21 da Direzione Generale   [ aggiornato in data 27 gen 2016, 03:49 ]
DNA ANTICO TRA PASSATO E PRESENTE – LA NUOVA FRONTIERA DELLA BIOLOGIA E DELLA VETERINARIA
In data 16 dicembre ha avuto luogo, nell’aula magna dell’Izs Sicilia, l’evento “Dna antico tra passato e presente - la nuova frontiera della biologia e della veterinaria”. Il commissario straordinario, dottor Salvatore Seminara, ha introdotto la giornata di studio nel corso della quale sono state messe a confronto la scienza moderna e la cultura antica. Le ricerche sul Dna antico sono state avviate in tempi relativamente recenti. Nel 1984, infatti, a Berkeley furono ritrovate tracce di Dna prevenienti da un campione museale di quagga che erano rimaste per molti anni dopo la morte dell’ individuo. Si è parlato dell’ evoluzione del rapporto tra uomo e animale fino ai giorni nostri, del potere informativo del Dna antico, della persistenza di numerosi problemi di degrado, inquinamento, informatici e analitici. Il dibattito intorno al Dna antico è incentrato sulla sua ipotetica matrilinearità, sulla necessità di verifica degli scenari diversi mediante marcatori diversi, sulla paleopatologia e, ovviamente, di tutte le questioni relative all’ autenticità. Il caso di studio relativo al daino comune ha offerto spunti di notevole interesse. Casi di reperti di Dna di daini ritrovati in epoca medievale in Sardegna hanno mostrato una identità con quelli dell’Italia continentale, e su questo punto le ricerche saranno approfondite. Altri spunti sono venuti dai dati archeozoologici nella Sicilia occidentale dal neolitico ai viceré spagnoli e dal problema delle mutazioni post mortem del Dna antico che impongono molta cautela nella loro interpretazione.All’ evento in modalità ecm hanno assistito oltre 50 partecipanti tra studiosi, ricercatori e operatori del sistema sanitario interessati all’argomento.
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