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Progetto BRUCMEDNET

pubblicato 25 lug 2017, 03:04 da Pietro La Placa   [ aggiornato in data 25 lug 2017, 03:10 ]

BRUCMEDNET è un progetto di ricerca internazionale finanziato attraverso l’Azione ERA-NET “Coordination of Agricultural Research in the Mediterranean area - ARIMNet2” dalla UE all’interno del 7° Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che consentirà nel triennio 2016-2019 una cooperazione transnazionale tra Paesi dell’Area Mediterranea volta al miglioramento della diagnosi di brucellosi animale.

La brucellosi è la più comune zoonosi mondiale, che interessa sia bovini (causata da B. abortus), che ovini e caprini (da B. melitensis). L’infezione umana deriva dal contatto diretto con animali infetti o dall’ingestione di prodotti di origine animale contaminati, specialmente latte e prodotti lattiero-caseari; tale patologia riveste notevole impatto sia economico che di salute pubblica nei Paesi Mediterranei.

L’obiettivo principale del progetto è lo sviluppo di strumenti epidemiologici e diagnostici in grado di distinguere tra le infezioni Brucellari e quelle dovute invece a batteri cross-reagenti (soprattutto Yersinia enterocolitica O:9), nonché tra animali infetti e vaccinati, contribuendo così ad una migliore sorveglianza, controllo ed eradicazione della Brucellosi nei Paesi interessati.

Le attività principali che verranno svolte nel progetto BRUCMEDNET sono: caratterizzazione molecolare di Brucella spp., allo scopo di implementare le analisi epidemiologiche ed il trace-back delle fonti di infezione; caratterizzazione del proteoma ed immunoproteoma di Brucella, per identificare antigeni specifici utili migliorare gli strumenti diagnostici a disposizione.

La partnership di questo progetto ha reclutato esperti internazionali in ambito di epidemiologia, genomica, proteomica e sierologia. Gli enti partecipanti sono: Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, Istituto Sperimentale Italiano “Lazzaro Spallanzani”, Veterinary Research Institute di Salonicco (Grecia), Facoltà di medicina veterinaria della Benha University (Egitto), National Institute for Agrarian and Veterinarian Research di Lisbona (Portogallo), Institute of Veterinary Research di Tunisi (Tunisia).

APPLICAZIONE SPLIT PAYMENT A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 2017

pubblicato 16 giu 2017, 01:51 da Maurizio Cardella   [ aggiornato in data 16 giu 2017, 01:52 ]

Ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera a), del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (G.U.R.I. n. 95 del 24/04/2017 – Suppl. Ordinario n. 20), che ha modificato il comma 1 dell’art. 17/ter del D.P.R. 633/72, tutte le fatture che saranno emesse a carico di questo Istituto a partire dal 01/07/2017, comprese quelle emesse da professionisti, saranno assoggettate al regime della scissione dei pagamenti (Split Payment).

Quanto sopra salvo integrazione e/o modifiche in sede di conversione del citato decreto e indicazioni applicative che saranno dettagliate in disposizioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si invita a tenere conto di quanto sopra, pena il rifiuto da parte di questa Amministrazione delle fatture emesse in difformità di quanto disposto dal citato decreto.

Premiati gli alunni della scuola "Giuseppe Bagnera" per aver recitato il musical dell'IZS Sicilia "Il ritorno di Colapesce"

pubblicato 15 giu 2017, 02:40 da Liliana Castelli   [ aggiornato in data 15 giu 2017, 02:41 ]

Lo scorso lunedì 12 giugno 2017 gli alunni delle classi quinte sezioni A - B ed E  del circolo didattico "Giuseppe Bagnera" di Bagheria sono stati premiati dal Direttore Sanitario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della  Sicilia “A. Mirri” ​ per aver messo in scena il musical dal titolo:    "Il Ritorno di Colapesce".

L’opera, edita dall’IZS Sicilia in collaborazione con il MIUR e il Ministero della Salute, fa parte di una collana di opere teatrali  dal titolo “Il Teatro della Salute - dal laboratorio al banco di scuola”, progetto didattico su materie inerenti scienze veterinarie e principi di igiene e sicurezza alimentare, ideato dal Dipartimento della sanità pubblica veterinaria del Ministero della Salute per i bambini delle scuole primarie.

I testi teatrali, prodotti tra il 2013 e il 2015, tutti scaricabili dal sito dell’IZS, sono stati sapientemente curati da un esperto del linguaggio dei bambini in età scolare e arricchiti, a vantaggio dei docenti, di materiale conoscitivo su molti argomenti delicati e complessi di sanità pubblica.

 Obiettivo della collana è quello di fornire ai docenti uno strumento didattico che comprende in ciascun numero una piéce teatrale su un argomento medico-sanitario, sulla salvaguardia della salute pubblica tramite il controllo degli alimenti di origine animale, sull'igiene e lo stato sanitario degli allevamenti zootecnici ed sul benessere degli animali, con approfondimenti didattici e schede-gioco, sviluppati con metodologie pedagogiche, in modo da poter essere utilizzate in una normale lezione in aula. 

 L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia promuove da sempre l’educazione sanitaria.  Educare i bambini alla salvaguardia della salute degli animali, di quella propria ed al rispetto per l’ambiente, contribuire a migliorare le conoscenze e il lessico medico-sanitario sin dall’infanzia facendo recitare un testo teatrale, consolida il percorso educativo didattico che gli II.ZZ.SS. intraprendono quotidianamente come mission istituzionale e, ancor di più,  indirizza i bambini verso comportamenti corretti nella convivenza con gli animali e nel consumo di alimenti.

Il Commissario Straordinario

Dott. Salvatore Seminara

Certificazione Unica 2017

pubblicato 17 mar 2017, 04:56 da Rosario Cardinale

Si avvisa il personale di ruolo e convenzionato, che la Certificazione  Unica 2017, relativa all'anno 2016, sarà disponibile, a partire da lunedi 20 marzo 2017, sulla piattaforma IrisWeb. Una volta effettuato l'accesso occorre selezionare il menu PUNTO INFORMATIVO-STAMPA CUD/CU e sulla destra cliccare il comando STAMPA per stampare la certificazione vera e propria, e successivamente il comando ISTRUZIONI per la stampa dell'informativa da rilasciare al contribuente.

CONSULTAZIONE PUBBLICA AGGIORNAMENTO PIANO TRIENNALE PREVENZIONE CORRUZIONE E TRASPARENZA 2017-2019

pubblicato 02 gen 2017, 03:16 da Vittorio Mangiacavallo   [ aggiornato in data 02 gen 2017, 03:20 ]

In attuazione alla legge 190/2012, e in adempimento al Piano Nazione Anticorruzione 2016, deliberato dall’ANAC in data 03.08.2016, l'IZS SICILIA dovrà approvare entro il 31 gennaio 2017 il proprio Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2017-2019.

Per attuare un'autentica condivisione è necessario raccogliere i contributi di tutti, cittadini, associazioni, organizzazioni, imprese ed enti. A tal proposito basta inviare una semplice e-mail per aiutarci a capire come migliorare e rendere più efficace l'azione di prevenzione dei fenomeni corruttivi.

Partecipa entro il 10 gennaio 2017! Invia osservazioni e proposte compilando il modulo allegato.

“Giornata della Trasparenza”

pubblicato 20 dic 2016, 02:40 da Giusy Alimena

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia organizza la “Giornata della Trasparenza”, iniziativa tesa a favorire lo sviluppo e la condivisione di una cultura orientata all'accessibilità, all'integrità ed alla legalità. 

La giornata sulla Trasparenza è un’opportunità di coinvolgimento degli stakeholder per la promozione e la valorizzazione della trasparenza intesa come accessibilità totale alle informazioni sull'organizzazione e l’attività istituzionale dell’IZS Sicilia.

L'incontro, si svolgerà domani 21 dicembre alle ore 15.30, presso l’Aula Magna dell’IZS Sicilia, via Gino Marinuzzi 3 - Palermo.

Nuova App "Pesce Sicuro Anisakis Crena" per Iphone

pubblicato 17 nov 2016, 03:46 da Maurizio Cardella

 L'applicazione "Pesce Sicuro Anisakis Crena" è disponibile sull'appstore di apple per Iphone. Il serivizio è usufruibile a partire da oggi

Avviso agli utenti

pubblicato 10 ago 2016, 01:18 da Maurizio Cardella   [ aggiornato il 24 ott 2016, 10:37 da Pietro La Placa ]

Si comunica che il servizio di ricezione pagamento di prestazioni specialistiche e vaccini, dal 16 Agosto 2016 al 26 Agosto 2016, effettuerà i seguenti orari:
Apertura 09:00
Chiusura 13:30

Agropoli-Palermo-Tunisi in kayak, un viaggio per la pace Fa tappa all’Istituto Zooprofilattico l’associazione “Il mare che unisce” Bove e Caracappa: “Investire in Medioriente nel settore agroalimentare per portare sviluppo”

pubblicato 13 lug 2016, 01:51 da Direzione Generale   [ aggiornato in data 13 lug 2016, 01:52 ]

Migliorare la sicurezza alimentare e incentivare la dieta mediterranea nei Paesi mediorientali possono aiutare a costruire una pace sostenibile e scongiurare altri conflitti. Con questo messaggio veterinari, ricercatori e volontari dell’associazione “Il mare che unisce”, ognuno a bordo del proprio kayak, hanno fatto tappa a Palermo per raggiungere la riva di Tunisi. Un viaggio della speranza “a ritroso”, con 569 miglia da percorrere in venti giorni fino all’antica Cartagine. Partito da Agropoli il 25 giugno, il gruppo di kayakers è stato ospite dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, durante il convegno “La resilienza nel settore agricolo-zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costruzione della pace”. Un viaggio simbolico, quello dell’associazione, che ripercorre in senso inverso le rotte di sbarco dei migranti. “Il nostro obiettivo è rafforzare il dialogo interculturale e interreligioso tra realtà diverse, a partire da un elemento che unisce tutti: la dieta mediterranea, uno stile di vita sano ed equilibrato, che si fonda sul rispetto reciproco delle diversità – ha spiegato Raffaele Bove, veterinario e presidente dell’associazione –. Per questo motivo, vogliamo sostenere l'ingresso della Tunisia nei Paesi “Patrimonio Unesco della Dieta mediterranea” e potenziare, nei luoghi di origine dei profughi, i settori dell’agro-alimentare e della pesca”. Dal 2010, infatti, l’Unesco ha incluso la Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale dell’Umanità. Un riconoscimento per sottolineare il valore culturale e sociale dell’arte culinaria del Mare Nostrum. Al centro del convegno il concetto di “resilienza”, la capacità, cioè, di rispondere a shock ed eventi traumatici: in questo contesto, per far fronte al drammatico esodo dei migranti, costretti a scappare da guerre, povertà e fame, l’agricoltura, l’allevamento e la pesca vengono considerati come condizioni per la resilienza di questi popoli. Il direttore sanitario dello Zooprofilattico, Santo Caracappa, riprendendo le parole del direttore generale della Fao, Graziano Da Silva, ha sostenuto che “sviluppo rurale e sicurezza alimentare sono centrali nella risposta globale alla crisi dei rifugiati – ha detto durante il convegno -. La guerra causa la fame e la fame uccide e spinge le persone ad abbandonare le proprie case. Per fronteggiare e mitigare il dramma delle ondate migratorie, dobbiamo sostenere l’agricoltura, l’allevamento e la pesca nel Medioriente”. L’associazione, nel giardino dell’Istituto, ha messo in mostra una canoa che regalerà al governo tunisino, arrivati a destinazione. “Il nostro progetto – ha aggiunto Bove – è nato la scorsa estate dal desiderio di associare la passione per l’acqua alla necessità dei popoli del Mediterraneo di ricevere aiuto”. La traversata produrrà documentari e concrete azioni di sostegno ai migranti, oltre a un documentario sulla fauna marina, con protagonista la tartaruga Caretta caretta, rappresentata dalla simpatica mascotte del gruppo di nome Medy, che è stata liberata a Sant’Erasmo. Totalmente autofinanziato, il progetto ha lanciato una campagna on-line di ricerca fondi.

Miele e parassiti, le aziende apistiche siciliane sono al sicuro Dopo due anni dall’allarme, nell’Isola non ci sono focolai dell’insetto killer Aethina tumida

pubblicato 11 mag 2016, 03:43 da Direzione Generale

PALERMO. Possono tirare un sospiro di sollievo gli apicoltori siciliani a due anni dall’arrivo di Aethina tumida, un coleottero killer che, rendendo invendibile il miele, nel 2014 fece tremare gli apicoltori del Siracusano. In Sicilia, oggi non ci sono focolai, ma l’attenzione deve essere mantenuta sempre alta, perché si tratta di un micidiale insetto in grado di provocare notevoli danni agli alveari. L’importanza delle api, indispensabili per l’impollinazione dei fiori di molte piante da frutto, è stata al centro di un convegno a Palermo, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, che da anni, ormai, è specializzato, nell’ambito della biologia molecolare, nell’analisi dei campioni di miele, nell’esame del Dna dei vari tipi di api e nella tutela dell’Ape nera sicula. Inutile dire che le api interessano tutti, sono fondamentali per l’equilibrio ecologico (per l’impollinazione e quindi per frutta, verdura e per l’erba medica di cui si nutrono gli allevamenti di bestiame). Se vanno in crisi, sarebbe un disastro per l’agricoltura. Due anni fa, il terribile parassita di origine africana, Aethina tumida, arrivò a Melilli, dove venne registrato il secondo focolaio presente in Italia, dopo il caso della Calabria. Le due regioni furono considerate “zone rosse”: molti alveari furono bruciati, sigillati, accatastati e bruciati. I terreni furono arati e cosparsi di pesticidi anti-larvali. Il coleottero, infatti, si nutre di polline e miele, lo fa fermentare e lo rende invendibile: entra nell’arnia, depone le uova e dopo pochi giorni nascono le larve che escono e cadono nel terreno per trasformarsi in insetti adulti. Gli insetti colonizzano molti apiari e si spostano volando anche a 15-20 chilometri di distanza, attirati dall’odore delle arnie. Nascosto nei dolci o usato per dolcificare, le proprietà del miele sono risapute. Oltre a quelle antisettiche, alcuni elementi dell’alimento, come i polifenoli, hanno una diretta azione antiinfiammatoria. Ci sono poi le proprietà lenitive e sedative, in particolare contro la tosse e le infezioni respiratorie nei bambini. Il killer delle api in Sicilia è tenuto sotto controllo, ma la Comunità europea ha prorogato fino al 2017 il divieto di esportare apiari al di là dello Stretto, per evitare ancora il rischio di contaminazione. Nel frattempo, gli apicoltori hanno imparato ad adottare sistemi e tecniche efficaci contro lo spopolamento degli alveari. Per questo motivo, l’Istituto Zooprofilattico ha creato un servizio a sportello, in grado di fornire assistenza tecnico-scientifica agli apicoltori, che dagli anni ’80 a oggi, dall’ingresso dell’apicoltura razionale, hanno dovuto imparare da soli, spesso senza supporto scientifico. “Il nuovo ufficio assisterà gli apicoltori per il monitoraggio e il controllo dell’infestazione da varroa, coordinerà i diversi servizi già oggi operativi e sarà in grado di diagnosticare e gestire le principali patologie - ha spiegato Stefano Reale, dirigente biologo dello Zooprofilattico di Palermo –. Da anni, il laboratorio Tecnologie diagnostiche Innovative si occupa della caratterizzazione genetica delle famiglie, di scoprire, cioè, il genoma delle api. Con il progetto Apeslow, abbiamo ampliato e incentivato gli allevamenti  delle api nere sicule e creato un apiario sperimentale per lo studio delle patologie, della genetica e della fisiologia delle api”. Inoltre, per far fronte alle importazioni di miele dall’estero, Salvatore Seminara commissario straordinario dello Zooprofilattico della Sicilia, raccomanda di “controllare sempre l’etichettatura e verificare l'indicazione dell'origine. La parola "Italia" deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale. Invece, nel caso in cui il miele provenga da più paesi dell'Unione Europea, l'etichetta deve riportare l'indicazione "miscela di mieli originari della CE". Se proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta "miscela di mieli non originari della CE". Al convegno erano presenti, tra gli altri, Franco Mutinelli, veterinario, rappresentante del Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Giovanni Formato, veterinario, dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, Antonino Virga, dirigente dell’assessorato regionale alla Salute.

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