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APPLICAZIONE SPLIT PAYMENT A DECORRERE DAL 1 LUGLIO 2017

pubblicato 16 giu 2017, 01:51 da Maurizio Cardella   [ aggiornato in data 16 giu 2017, 01:52 ]

Ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera a), del D.L. 24 aprile 2017, n. 50 (G.U.R.I. n. 95 del 24/04/2017 – Suppl. Ordinario n. 20), che ha modificato il comma 1 dell’art. 17/ter del D.P.R. 633/72, tutte le fatture che saranno emesse a carico di questo Istituto a partire dal 01/07/2017, comprese quelle emesse da professionisti, saranno assoggettate al regime della scissione dei pagamenti (Split Payment).

Quanto sopra salvo integrazione e/o modifiche in sede di conversione del citato decreto e indicazioni applicative che saranno dettagliate in disposizioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si invita a tenere conto di quanto sopra, pena il rifiuto da parte di questa Amministrazione delle fatture emesse in difformità di quanto disposto dal citato decreto.

Premiati gli alunni della scuola "Giuseppe Bagnera" per aver recitato il musical dell'IZS Sicilia "Il ritorno di Colapesce"

pubblicato 15 giu 2017, 02:40 da Liliana Castelli   [ aggiornato in data 15 giu 2017, 02:41 ]

Lo scorso lunedì 12 giugno 2017 gli alunni delle classi quinte sezioni A - B ed E  del circolo didattico "Giuseppe Bagnera" di Bagheria sono stati premiati dal Direttore Sanitario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della  Sicilia “A. Mirri” ​ per aver messo in scena il musical dal titolo:    "Il Ritorno di Colapesce".

L’opera, edita dall’IZS Sicilia in collaborazione con il MIUR e il Ministero della Salute, fa parte di una collana di opere teatrali  dal titolo “Il Teatro della Salute - dal laboratorio al banco di scuola”, progetto didattico su materie inerenti scienze veterinarie e principi di igiene e sicurezza alimentare, ideato dal Dipartimento della sanità pubblica veterinaria del Ministero della Salute per i bambini delle scuole primarie.

I testi teatrali, prodotti tra il 2013 e il 2015, tutti scaricabili dal sito dell’IZS, sono stati sapientemente curati da un esperto del linguaggio dei bambini in età scolare e arricchiti, a vantaggio dei docenti, di materiale conoscitivo su molti argomenti delicati e complessi di sanità pubblica.

 Obiettivo della collana è quello di fornire ai docenti uno strumento didattico che comprende in ciascun numero una piéce teatrale su un argomento medico-sanitario, sulla salvaguardia della salute pubblica tramite il controllo degli alimenti di origine animale, sull'igiene e lo stato sanitario degli allevamenti zootecnici ed sul benessere degli animali, con approfondimenti didattici e schede-gioco, sviluppati con metodologie pedagogiche, in modo da poter essere utilizzate in una normale lezione in aula. 

 L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia promuove da sempre l’educazione sanitaria.  Educare i bambini alla salvaguardia della salute degli animali, di quella propria ed al rispetto per l’ambiente, contribuire a migliorare le conoscenze e il lessico medico-sanitario sin dall’infanzia facendo recitare un testo teatrale, consolida il percorso educativo didattico che gli II.ZZ.SS. intraprendono quotidianamente come mission istituzionale e, ancor di più,  indirizza i bambini verso comportamenti corretti nella convivenza con gli animali e nel consumo di alimenti.

Il Commissario Straordinario

Dott. Salvatore Seminara

Certificazione Unica 2017

pubblicato 17 mar 2017, 04:56 da Rosario Cardinale

Si avvisa il personale di ruolo e convenzionato, che la Certificazione  Unica 2017, relativa all'anno 2016, sarà disponibile, a partire da lunedi 20 marzo 2017, sulla piattaforma IrisWeb. Una volta effettuato l'accesso occorre selezionare il menu PUNTO INFORMATIVO-STAMPA CUD/CU e sulla destra cliccare il comando STAMPA per stampare la certificazione vera e propria, e successivamente il comando ISTRUZIONI per la stampa dell'informativa da rilasciare al contribuente.

CONSULTAZIONE PUBBLICA AGGIORNAMENTO PIANO TRIENNALE PREVENZIONE CORRUZIONE E TRASPARENZA 2017-2019

pubblicato 02 gen 2017, 03:16 da Vittorio Mangiacavallo   [ aggiornato in data 02 gen 2017, 03:20 ]

In attuazione alla legge 190/2012, e in adempimento al Piano Nazione Anticorruzione 2016, deliberato dall’ANAC in data 03.08.2016, l'IZS SICILIA dovrà approvare entro il 31 gennaio 2017 il proprio Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2017-2019.

Per attuare un'autentica condivisione è necessario raccogliere i contributi di tutti, cittadini, associazioni, organizzazioni, imprese ed enti. A tal proposito basta inviare una semplice e-mail per aiutarci a capire come migliorare e rendere più efficace l'azione di prevenzione dei fenomeni corruttivi.

Partecipa entro il 10 gennaio 2017! Invia osservazioni e proposte compilando il modulo allegato.

“Giornata della Trasparenza”

pubblicato 20 dic 2016, 02:40 da Giusy Alimena

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia organizza la “Giornata della Trasparenza”, iniziativa tesa a favorire lo sviluppo e la condivisione di una cultura orientata all'accessibilità, all'integrità ed alla legalità. 

La giornata sulla Trasparenza è un’opportunità di coinvolgimento degli stakeholder per la promozione e la valorizzazione della trasparenza intesa come accessibilità totale alle informazioni sull'organizzazione e l’attività istituzionale dell’IZS Sicilia.

L'incontro, si svolgerà domani 21 dicembre alle ore 15.30, presso l’Aula Magna dell’IZS Sicilia, via Gino Marinuzzi 3 - Palermo.

Nuova App "Pesce Sicuro Anisakis Crena" per Iphone

pubblicato 17 nov 2016, 03:46 da Maurizio Cardella

 L'applicazione "Pesce Sicuro Anisakis Crena" è disponibile sull'appstore di apple per Iphone. Il serivizio è usufruibile a partire da oggi

Avviso agli utenti

pubblicato 10 ago 2016, 01:18 da Maurizio Cardella   [ aggiornato il 24 ott 2016, 10:37 da Pietro La Placa ]

Si comunica che il servizio di ricezione pagamento di prestazioni specialistiche e vaccini, dal 16 Agosto 2016 al 26 Agosto 2016, effettuerà i seguenti orari:
Apertura 09:00
Chiusura 13:30

Agropoli-Palermo-Tunisi in kayak, un viaggio per la pace Fa tappa all’Istituto Zooprofilattico l’associazione “Il mare che unisce” Bove e Caracappa: “Investire in Medioriente nel settore agroalimentare per portare sviluppo”

pubblicato 13 lug 2016, 01:51 da Direzione Generale   [ aggiornato in data 13 lug 2016, 01:52 ]

Migliorare la sicurezza alimentare e incentivare la dieta mediterranea nei Paesi mediorientali possono aiutare a costruire una pace sostenibile e scongiurare altri conflitti. Con questo messaggio veterinari, ricercatori e volontari dell’associazione “Il mare che unisce”, ognuno a bordo del proprio kayak, hanno fatto tappa a Palermo per raggiungere la riva di Tunisi. Un viaggio della speranza “a ritroso”, con 569 miglia da percorrere in venti giorni fino all’antica Cartagine. Partito da Agropoli il 25 giugno, il gruppo di kayakers è stato ospite dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, durante il convegno “La resilienza nel settore agricolo-zootecnico e ittico, come strategia cruciale per la costruzione della pace”. Un viaggio simbolico, quello dell’associazione, che ripercorre in senso inverso le rotte di sbarco dei migranti. “Il nostro obiettivo è rafforzare il dialogo interculturale e interreligioso tra realtà diverse, a partire da un elemento che unisce tutti: la dieta mediterranea, uno stile di vita sano ed equilibrato, che si fonda sul rispetto reciproco delle diversità – ha spiegato Raffaele Bove, veterinario e presidente dell’associazione –. Per questo motivo, vogliamo sostenere l'ingresso della Tunisia nei Paesi “Patrimonio Unesco della Dieta mediterranea” e potenziare, nei luoghi di origine dei profughi, i settori dell’agro-alimentare e della pesca”. Dal 2010, infatti, l’Unesco ha incluso la Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale dell’Umanità. Un riconoscimento per sottolineare il valore culturale e sociale dell’arte culinaria del Mare Nostrum. Al centro del convegno il concetto di “resilienza”, la capacità, cioè, di rispondere a shock ed eventi traumatici: in questo contesto, per far fronte al drammatico esodo dei migranti, costretti a scappare da guerre, povertà e fame, l’agricoltura, l’allevamento e la pesca vengono considerati come condizioni per la resilienza di questi popoli. Il direttore sanitario dello Zooprofilattico, Santo Caracappa, riprendendo le parole del direttore generale della Fao, Graziano Da Silva, ha sostenuto che “sviluppo rurale e sicurezza alimentare sono centrali nella risposta globale alla crisi dei rifugiati – ha detto durante il convegno -. La guerra causa la fame e la fame uccide e spinge le persone ad abbandonare le proprie case. Per fronteggiare e mitigare il dramma delle ondate migratorie, dobbiamo sostenere l’agricoltura, l’allevamento e la pesca nel Medioriente”. L’associazione, nel giardino dell’Istituto, ha messo in mostra una canoa che regalerà al governo tunisino, arrivati a destinazione. “Il nostro progetto – ha aggiunto Bove – è nato la scorsa estate dal desiderio di associare la passione per l’acqua alla necessità dei popoli del Mediterraneo di ricevere aiuto”. La traversata produrrà documentari e concrete azioni di sostegno ai migranti, oltre a un documentario sulla fauna marina, con protagonista la tartaruga Caretta caretta, rappresentata dalla simpatica mascotte del gruppo di nome Medy, che è stata liberata a Sant’Erasmo. Totalmente autofinanziato, il progetto ha lanciato una campagna on-line di ricerca fondi.

Miele e parassiti, le aziende apistiche siciliane sono al sicuro Dopo due anni dall’allarme, nell’Isola non ci sono focolai dell’insetto killer Aethina tumida

pubblicato 11 mag 2016, 03:43 da Direzione Generale

PALERMO. Possono tirare un sospiro di sollievo gli apicoltori siciliani a due anni dall’arrivo di Aethina tumida, un coleottero killer che, rendendo invendibile il miele, nel 2014 fece tremare gli apicoltori del Siracusano. In Sicilia, oggi non ci sono focolai, ma l’attenzione deve essere mantenuta sempre alta, perché si tratta di un micidiale insetto in grado di provocare notevoli danni agli alveari. L’importanza delle api, indispensabili per l’impollinazione dei fiori di molte piante da frutto, è stata al centro di un convegno a Palermo, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, che da anni, ormai, è specializzato, nell’ambito della biologia molecolare, nell’analisi dei campioni di miele, nell’esame del Dna dei vari tipi di api e nella tutela dell’Ape nera sicula. Inutile dire che le api interessano tutti, sono fondamentali per l’equilibrio ecologico (per l’impollinazione e quindi per frutta, verdura e per l’erba medica di cui si nutrono gli allevamenti di bestiame). Se vanno in crisi, sarebbe un disastro per l’agricoltura. Due anni fa, il terribile parassita di origine africana, Aethina tumida, arrivò a Melilli, dove venne registrato il secondo focolaio presente in Italia, dopo il caso della Calabria. Le due regioni furono considerate “zone rosse”: molti alveari furono bruciati, sigillati, accatastati e bruciati. I terreni furono arati e cosparsi di pesticidi anti-larvali. Il coleottero, infatti, si nutre di polline e miele, lo fa fermentare e lo rende invendibile: entra nell’arnia, depone le uova e dopo pochi giorni nascono le larve che escono e cadono nel terreno per trasformarsi in insetti adulti. Gli insetti colonizzano molti apiari e si spostano volando anche a 15-20 chilometri di distanza, attirati dall’odore delle arnie. Nascosto nei dolci o usato per dolcificare, le proprietà del miele sono risapute. Oltre a quelle antisettiche, alcuni elementi dell’alimento, come i polifenoli, hanno una diretta azione antiinfiammatoria. Ci sono poi le proprietà lenitive e sedative, in particolare contro la tosse e le infezioni respiratorie nei bambini. Il killer delle api in Sicilia è tenuto sotto controllo, ma la Comunità europea ha prorogato fino al 2017 il divieto di esportare apiari al di là dello Stretto, per evitare ancora il rischio di contaminazione. Nel frattempo, gli apicoltori hanno imparato ad adottare sistemi e tecniche efficaci contro lo spopolamento degli alveari. Per questo motivo, l’Istituto Zooprofilattico ha creato un servizio a sportello, in grado di fornire assistenza tecnico-scientifica agli apicoltori, che dagli anni ’80 a oggi, dall’ingresso dell’apicoltura razionale, hanno dovuto imparare da soli, spesso senza supporto scientifico. “Il nuovo ufficio assisterà gli apicoltori per il monitoraggio e il controllo dell’infestazione da varroa, coordinerà i diversi servizi già oggi operativi e sarà in grado di diagnosticare e gestire le principali patologie - ha spiegato Stefano Reale, dirigente biologo dello Zooprofilattico di Palermo –. Da anni, il laboratorio Tecnologie diagnostiche Innovative si occupa della caratterizzazione genetica delle famiglie, di scoprire, cioè, il genoma delle api. Con il progetto Apeslow, abbiamo ampliato e incentivato gli allevamenti  delle api nere sicule e creato un apiario sperimentale per lo studio delle patologie, della genetica e della fisiologia delle api”. Inoltre, per far fronte alle importazioni di miele dall’estero, Salvatore Seminara commissario straordinario dello Zooprofilattico della Sicilia, raccomanda di “controllare sempre l’etichettatura e verificare l'indicazione dell'origine. La parola "Italia" deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale. Invece, nel caso in cui il miele provenga da più paesi dell'Unione Europea, l'etichetta deve riportare l'indicazione "miscela di mieli originari della CE". Se proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta "miscela di mieli non originari della CE". Al convegno erano presenti, tra gli altri, Franco Mutinelli, veterinario, rappresentante del Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Giovanni Formato, veterinario, dell’Istituto Zooprofilattico Lazio e Toscana, Antonino Virga, dirigente dell’assessorato regionale alla Salute.

È stato istituito dal ministero della Salute Recupero delle tartarughe marine, il Centro regionale diventa di referenza nazionale Per l’occasione, oggi è stata liberata in mare una Caretta caretta, dotata di un localizzatore Gps

pubblicato 11 mag 2016, 03:40 da Direzione Generale

Palermo. Raggiunge un importante traguardo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. Il Centro regionale di monitoraggio e recupero di tartarughe e cetacei diventa Centro di referenza nazionale. Con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Centro è stato istituito dal ministero della Salute, a seguito dell’istanza presentata dall’ente di via Marinuzzi nel dicembre scorso, “considerata l’esperienza acquisita negli anni”. Un passaggio significativo di competenze che l’Istituto ha voluto sottolineare liberando in mare, oggi pomeriggio, nella caletta di sant’Erasmo al Foro Italico, una tartaruga della specie Caretta caretta - chiamata Lilo, dal nome di un personaggio di Walt Disney - dotata, per la prima volta in Sicilia, di un localizzatore satellitare. Un sofisticatissimo meccanismo tecnologico prodotto negli Stati Uniti, che permetterà, per un anno e mezzo, ai biologi marini di conoscere gli spostamenti delle Carette carette, studiarne i flussi migratori, capire quali sono le temperature ideali per la loro sopravvivenza e le rotte che preferiscono. Insomma, gli studiosi saranno in grado di scoprire i segreti di questi meravigliosi esemplari marini. Il Centro di monitoraggio dello Zooprofilattico, nato nel 2013, è un grande osservatorio di tutte le coste siciliane, che tiene sotto controllo la situazione epidemiologica relativa agli spiaggiamenti. Quando le tartarughe recuperate sono ancora vive, contattato dalle varie Capitanerie di porto, interviene per ripristinare le loro funzioni organiche. Nel decreto si legge che la creazione di un Centro di referenza nazionale deriva dalla "necessità di monitorare lo stato sanitario delle tartarughe marine, non solo per contribuire alla salvaguardia e alla tutela di una specie protetta, ma soprattutto per le problematiche che ne derivano in ambito sanitario, sia dal punto di vista microbiologico che parassitologico, al fine del controllo della diffusione delle malattie infettive e diffusive". Soddisfatto il direttore sanitario dell’Istituto, Santo Caracappa: “Il primo passo che faremo sarà quello di metterci in contatto con i referenti dei singoli Istituti Zooprofilattici d’Italia e le associazioni di settore per coordinarne le attività – ha spiegato -. Inoltre, forniremo assistenza tecnico-scientifica al ministero della Salute per l'elaborazione di piani di controllo e sorveglianza e cureremo l’organizzazione di corsi di formazione per il personale del servizio sanitario nazionale”. “Oggi, per la salvaguardia della salute, è determinante studiare il rapporto tra uomo, animali e alimentazione – ha detto il commissario straordinario dello Zooprofilattico, Salvatore Seminara -. E’ necessario, infatti, parlare ormai di una sola medicina e di una sola prevenzione (One health), alla quale tutti noi, ognuno per il suo ruolo istituzionale, dobbiamo mirare nelle attività di ricerca. Invitiamo i pescatori a continuare a contattarci quando trovano tartarughe in difficoltà, senza temere di avere problemi burocratici di alcun tipo”. Le tartarughe marine sono specie minacciate, a rischio di estinzione e per questo motivo alcune, come la Caretta caretta, sono inserite nella lista rossa della Iucn (International Union for Conservation of Nature), organismo internazionale che supervisiona gli esemplari protetti. “Assistere alla liberazione di questa tartaruga è un momento particolarmente emozionante – ha commentato il Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari –. Riconoscere il Centro regionale di monitoraggio delle tartarughe marine come un punto di riferimento scientifico a livello nazionale  è un risultato importantissimo per tutto il nostro territorio e i nostri mari. Sempre più ritengo opportuno rafforzare le collaborazioni per riuscire a fare sistema per dare alle nostre eccellenze il sostegno, il valore e la rilevanza che meritano.” Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “L’evento di oggi è una festa che consacra l'importante risultato raggiunto dall'Istituto Zooprofilattico, cui viene riconosciuta a livello nazionale la grande competenza e professionalità acquisita negli anni. Che la liberazione sia avvenuta dal porticciolo di Sant'Erasmo è la conferma della vocazione di questa importante struttura al cui recupero stiamo lavorando e di come Palermo deve saper riscoprire, anche grazie alle eccellenze che vi operano nel campo della ricerca e della conservazione, il suo rapporto positivo con il mare e la costa”. L’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ha inviato un messaggio: “Grazie all straordinario lavoro dell’Istituto Zooprofilattico, il Centro regionale di monitoraggio delle tartarughe marine è diventato un punto di riferimento scientifico  di rilevanza nazionale.  Si tratta di un grande risultato che ci riempie di orgoglio. La Sicilia è migliore di come la raccontiamo, sono questi gli esempi positivi che dobbiamo valorizzare.” Era presente anche il presidente della commissione Ambiente al Senato, Giuseppe Marinello.

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