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Da anni il personale dell’area è attivamente impegnato in attività di ricerca applicata, sperimentazione scientifica in ambito veterinario, collaborazione con altre strutture di ricerca che si occupano di medicina umana, di scienze agrotecniche e sicurezza alimentare. Attualmente il personale dell’area è impegnato in 7 differenti progetti di ricerca corrente finanziati dal Ministero della Salute:
| - IZS SI 4/02 “Mycoplasma bovis, malattia emergente in Europa: indagine epidemiologica ed impatto economico” come Unità Coordinatrice;
- IZS AM 6/02, in collaborazione con l’IZS di Teramo: “Valutazione delle metodiche diagnostiche disponibili, studio della sensibilità e specificità delle prove e messa a punto di Test diagnostici innovativi per le diagnosi di alcune malattie infettive a carattere esotico dei ruminanti” (in qualità di Unità Operativa);
- IZS SI 4/03 “Sviluppo dei vaccini autogeni come terapeutici antimicrobici per il trattamento di malattie infettive degli animali da reddito: attività immunomodulante e studio della risposta immunitaria” come Unità Coordinatrice;
- IZS SI 7/03 “Implementazione di un metodo alternativo all’impiego di animali da laboratorio attraverso la realizzazione di colture organotipiche” (in qualità di Unità Operativa);
- IZS SI 1/05 “Impatto economico, diagnosi e controllo delle infezioni da micoplasmi nell’allevamento dei ruminanti in due differenti realtà zootecniche” come Unità Coordinatrice;
- IZS SI 8/05 "Influenza della tipologia di allevamento sulla diffusione di Toxoplasma gondii in suini e polli in Sicilia" (in qualità di Unità Operativa);
- IZS SI 9/05 "Studio di modelli animali utili alla valutazione dell’impatto sanitario di fibre minerali asbestiformi in particolari contesti ambientali” (in qualità di Unità Operativa).
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Recentemente è stata attivata una nuova ricerca in collaborazione con l’Università di Camerino e di Milano per la sperimentazione di un vaccino anti HER-2 sul “modello animale” che esprime una patologia sovrapponibile a quella umana: i risultati potranno fornire dati scientifici di grande importanza, consentendo la valutazione dell’efficacia terapeutica su neoplasie spontanee “in vivo” e non “in vitro”.
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